Pillola Yoga #14: Ansia, stress e tensioni alla schiena: quando il corpo rimane in allerta
Ansia e stress non rimangono soltanto nella mente: possono lasciare tracce molto concrete nel corpo, aumentando la tensione e la rigidità della schiena, delle spalle e del collo.
Durante un periodo particolarmente impegnativo è normale sentire il corpo più contratto. A volte, però, anche quando lo stress diminuisce, la rigidità, il fastidio e la sensazione di avere il corpo “bloccato” possono persistere.
È come se il pericolo fosse passato, ma il corpo non avesse ancora ricevuto il messaggio.
Quando siamo in uno stato di allerta, infatti, tendiamo inconsapevolmente a modificare il modo in cui respiriamo, ci muoviamo e sosteniamo il corpo: le spalle possono sollevarsi, la mandibola irrigidirsi, il respiro diventare più superficiale e la muscolatura della schiena rimanere maggiormente in tensione.
È una naturale risposta di protezione. Quando però questa condizione si prolunga nel tempo, possiamo abituarci a mantenere un livello di tensione elevato anche quando la situazione che lo ha generato è ormai passata.
Anche il respiro fa parte di questo meccanismo.
Nei momenti di ansia e stress può diventare più rapido e superficiale, concentrandosi prevalentemente nella parte alta del torace. A questo possono aggiungersi spalle sollevate, mandibola contratta, posture mantenute a lungo e poca varietà di movimento.
Dove entra in gioco lo yoga terapeutico?
È qui che il lavoro sul corpo e sulla mente proposto dallo yoga terapeutico può diventare particolarmente interessante.
Movimento consapevole, respirazione e rilassamento vengono integrati per lavorare non soltanto sulla componente fisica della tensione, ma anche sulla nostra capacità di percepirla, riconoscerla e gradualmente lasciarla andare.
L'obiettivo non è semplicemente “allungare ciò che è contratto”, ma aiutare il corpo a ritrovare mobilità, forza e fiducia nel movimento, così da affrontare i gesti della vita quotidiana con maggiore libertà e consapevolezza.
La Pillola di Yoga di oggi: Respirazione Quadrata
Puoi iniziare introducendo una piccola abitudine nella tua giornata.
Quando sei alla scrivania, oppure quando ti accorgi che spalle e collo stanno accumulando tensione, fermati per qualche minuto e porta l'attenzione al respiro.
Respirazione Quadrata – Sama Vritti
Inspira lentamente contando fino a 4.
Trattieni dolcemente il respiro per 4.
Espira lentamente contando fino a 4.
Rimani a polmoni vuoti per 4.
Poi ricomincia.
Ripeti per alcuni cicli (circa 10 minuti), senza forzare il respiro e mantenendo il viso, la mandibola e le spalle rilassati.
Se quattro secondi risultano eccessivi, riduci semplicemente la durata: ciò che conta è mantenere un ritmo confortevole e regolare. Se le ritenzioni del respiro ti provocano disagio, vertigini o aumentano la sensazione di ansia, interrompile e torna a una respirazione naturale e tranquilla.
Prova a inserire questa piccola pausa con costanza per alcuni giorni e, soprattutto, osserva.
Come sono le tue spalle alla fine della giornata?
E la mandibola?
Il respiro è più libero
?Hai accumulato meno tensione nella zona cervicale e nella schiena?
Lo yoga comincia anche da qui: imparare ad ascoltare ciò che il corpo ci sta dicendo.
Per un lavoro più completo dedicato alla schiena e alla cervicale, puoi approfondire con il nostro percorso di 8 settimane YOGA TOP SCHIENA & CERVICALE.




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